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Cabras
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mwgqCabras (mwggin sardo mwgwCrabas) è un mwhacomune italiano di mwhq8 726 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwigprovincia di Oristano in mwiwSardegna. Si trova nella regione del mwjaCampidano di Oristano sulla riva sinistra dello stagno chiamato mwjqstagno di Cabras o mwjgMari Pontis, uno degli stagni più grandi d'Europa.

Contents

Storia
Simboli
Musei
Eventi
Sport
Calcio
Note

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Geografia fisica

Territorio

Il territorio comunale si estende per mwkw122,18 km², confina a nord con i comuni di mwlaRiola Sardo e mwlqNurachi e a est con mwlgOristano. A ovest invece il territorio si affaccia sul mare, con un'articolazione costiera di circa 30 km che comprende al suo interno la mwlwpenisola del Sinis e i due isolotti disabitati di mwmaMal di Ventre e del mwmqCatalano.

Storia

Il territorio di Cabras è abitato dall'uomo fin dal mwoaneolitico, come dimostrato dall'importante villaggio di Cuccuru is Arrius. In mwogepoca nuragica, durante l'mwowetà del bronzo, il territorio di Cabras appare intensamente popolato, si contano infatti all'incirca 75 mwpanuraghi, di cui 47 monotorre e 28 di tipo complessocite-ref-3[3]. Alla prima metà del mwqqI millennio a.C. vengono datate dagli studiosi le imponenti statue di mwqgMonte Prama, rinvenute casualmente negli mwqwanni settanta e recentemente restauratecite-ref-4[4].

Intorno all'mwsqVIII secolo a.C., in un sito già frequentato dalle popolazioni nuragiche, i mwsgfenici fondarono la città di mwswTharros, abitata ininterrottamente per tutto il periodo mwtacartaginese e poi mwtqromanocite-ref-tharros-5-0[5].

I primi insediamenti documentati nell'attuale centro di Cabras risalgono all'mwvwXI secolo, quando la città di Tharros si spopolò definitivamente anche a causa delle incursioni dei mwwapirati mwwqnordafricanicite-ref-tharros-5-1[5]. I primi abitanti si stabilirono intorno al castello di cui oggi rimangono solo alcuni resti vicino alla chiesa parrocchiale.

Durante il periodo mwxwgiudicale guadagnò una discreta importanza poiché spesso la corte del mwyaGiudicato d'Arborea risiedeva nel castello. Dopo la caduta del giudicato, il paese della mwyqcuratoria del Campidano maggiore passò sotto il dominio di numerosi feudatari anche se spesso gli abitanti cercarono di liberarsi dal vincolo feudale anche con rivolte.

Nella prima metà del mwywXIX secolo il paese fu incluso nella mwzaprovincia di Oristano come capoluogo di mandamento, sino al mwzq1859 quando passò alla mwzgprovincia di Cagliari. Nel mwzw1974 tornò infine a far parte della provincia di Oristano appena ricreata.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 31 gennaio 1992.cite-ref-6[6]

«

Troncato semipartito

: nel primo, di rosso, al

castello

d'oro, murato di nero, merlato alla guelfa, formato da tre torri riunite da cortine di muro, la torre centrale più alta e più larga, chiusa e finestrata di nero, merlata di tre, le torri laterali chiuse e finestrate di nero, merlate di tre, le cortine merlate ciascuna di due; nel secondo, d'azzurro, alla capra d'argento, ferma sulla

pianura

di verde; nel terzo, d'argento al cefalo posto in banda di azzurro.»

Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• mwfgChiesa di Santa Maria Vergine Assunta, una costruzione mwfwbarocca del mwgaXVII secolo dedicata alla santa patrona
• Chiesa di mwhaSan Salvatore
• Chiesa dello Spirito Santo, costruita nel mwhg1601 con una sola navata e due cappelle laterali in stile mwhwtardo gotico.
• Chiesa di San Pietro Apostolo, nella frazione di mwiqSolanas, risale verosimilmente agli inizi del mwigXVI secolo.

Architetture militari

• mwjgTorri costiere spagnole

Siti archeologici

• Cuccuru Is Arrius
• mwlqMonte Prama
• Rovine della città di mwlwTharros
• mwmqNuraghe Caombus

Luoghi di interesse naturalistico

Di grande interesse sono le spiagge della mwoapenisola del Sinis, un litorale ancora per larghi tratti non costruito nel quale spiccano per bellezza le bianche distese di sabbia di Is Arutas, Maimoni e Mari Ermi.

Lo mwpgstagno di Cabras è infine noto per la presenza di numerosi uccelli acquatici fra cui i mwpwfenicotteri rosa.

Il Comune di Cabras è l'Ente Gestore dell'mwqqArea Marina Protetta "Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre", istituita dal mwqgMinistero dell'Ambiente nel mwqw1997.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-7[7]

Lingue e dialetti

La variante del mwuqsardo parlata a Cabras è il mwugcampidanese oristanese.

Cultura

Musei

• mwwwMuseo archeologico comunale Giovanni Marongiu: custodisce i reperti archeologici trovati a Tharros e nei due villaggi prenuragici che sorgevano sulle rive dello stagno. Dal mwxa2014 ospita inoltre i famosi mwxqgiganti di Monte Prama.

Eventi

La processione di san Salvatore

Una delle ricorrenze più suggestive che coinvolge tutta la comunità di Cabras è legata alla processione di san Salvatore. Questa, che si svolge durante il primo fine settimana di settembre, consiste nella rievocazione del salvataggio del simulacro di san Salvatore (il Cristo nella Sua Trasfigurazione) da un attacco dei mw0gSaraceni alle coste del golfo di Oristano. I partecipanti, circa 800 uomini, indossano il saio bianco dei penitenti e trasportano il simulacro da Cabras al villaggio di San Salvatore, percorrendo circa 7mw0w km lungo le polverose strade del Sinis. Tutto questo rigorosamente a piedi nudi e di corsa, secondo un ordine prestabilito. Il giorno dopo, la prima domenica di settembre, il rito si ripete in senso inverso e Il Santo fa il suo ritorno a Cabras.

Geografia antropica

Il territorio comunale comprende anche l'mw2gisola amministrativa di Su Cungiau de Gerrusso, avente una superficie di 0,59 km². La cittadina è divisa in quattro quartieri: Is Cottilaris, zona industriale, Su Cungiau de Gerrusso, il quartiere Stagno, che dà sul Mari Pontis, e il quartiere dei pescatori.

Economia

L'economia del paese è basata principalmente sulla mw4qpesca, che viene svolta nello mw4gstagno in cui sono presenti numerosi mw4wallevamenti ittici. I pescatori sono riuniti in mw5acooperative e pescano soprattutto mw5qmuggini. Prodotto tipico della zona è infatti la mw5gbottarga, uova di muggine essiccate e salate che vengono commercializzate in tutta Italia come prodotto tipico.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 10 giugno 2018 | 29 maggio 2023 | Andrea Abis | Lista civica "Progetto comune" | Sindaco | [ 8 ] |
| 29 maggio 2023 | in carica | Andrea Abis | Lista civica "Progetto comune" | Sindaco | [ 9 ] |

Sport

Calcio

Le squadre di calcio, a Cabras, attualmente, sono due: l'Atletico Cabras Calcio, nata nel 2007 con la denominazione BDS Cabras, che milita nel campionato regionale di mw-aSeconda Categoria; e la San Marco, squadra storica, fondata nel 1964, in vita fino al 1992, e ricostituita nel 2008, che milita nel campionato regionale di Prima Categoria.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaqemwaqimwaqmBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaqqdemo.istat.it, mwaquISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaqkmwaqomwaqsClassificazione sismica (mwaqwmwaq0XLS), su mwaq4rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-33. mwarimwarmmwarqwww.areamarinasinis.it, mwaruIl Sinis di Cabras dalla preistoria al medioevomwary, su mwarcareamarinasinis.it. mwargURL consultato il 22 ottobre 2014 mwark(archiviato dall'mwarourl originale il 22 ottobre 2014).
cite-note-44. mwar4mwar8mwasaMont’e Prama, su mwasemuseoarcheocagliari.beniculturali.it. mwasiURL consultato il 22 giugno 2023.
cite-note-tharros-55. mwasgmwaskmwasoStoria di Tharros, su mwasstharros.sardegna.it. mwaswURL consultato il 22 giugno 2023.
cite-note-66. mwatamwatemwatiCabras, su mwatmArchivio Centrale dello Stato. mwatqURL consultato il 6 dicembre 2024.
cite-note-77. Dati tratti da: mwatgmwatkmwatomwatsmwatwPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwat0mwat4PDF), su mwat8ebiblio.istat.it, mwauaISTAT. mwauemwauimwaummwauqPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwauuesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-18-82. mwauomwausmwauwComunali 10/6/2018, su mwau0elezionistorico.interno.gov.it, mwau4Ministero dell'interno. mwau8URL consultato il 10 luglio 2023.
cite-note-23-93. mwavmmwavqmwavuComunali 28 e 29 maggio 2023mwavg, su mwawaelezioni.interno.gov.it, mwaweMinistero dell'interno. mwawiURL consultato il 10 luglio 2023.

Bibliografia

• mwawyManlio Brigaglia, Salvatore Tola (a cura di), Dizionario storico-geografico dei Comuni della Sardegna, Sassari, Carlo Delfino editore, 2006, ISBN 88-7138-430-X.
• mwawgFrancesco Floris (a cura di), Grande Enciclopedia della Sardegna, Sassari, Newton&ComptonEditori, 2007. URL consultato il 4 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2012).
• Mena Manca Cossu, I pescatori di Cabras, Oristano, S'Alvure, 1990, ISBN 8873831532
• Mena Manca Cossu, Donne di Cabras, Oristano, S'Alvure, 1998, ISBN 8873831486

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons
• Wikivoyage

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Cabras
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Cabras

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.cabras.or.it.
• citereftreccani-itCabras, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaRaimondo Bacchisio Motzo, CABRAS, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1930.
• citerefsapere-itCabras, su sapere.it, De Agostini.
• La scheda del comune nel portale Comunas della Regione Sardegna, su comunas.it.
• Area marina protetta Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre, su areamarinasinis.it.
• Sito informativo sulla spiaggia di Is Aruttas, su isaruttas.altervista.org. URL consultato il 18 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2012).
• Sito informativo sull'isola di Mal di Ventre, su sarchittu.net. URL consultato il 21 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 19 maggio 2012).